Una Povera Cagnetta Abbandonata Che Ora Non C’è Più
Vi racconto una storia, o meglio ve la faccio raccontare da una povera cagnetta che ora non c’è più…io l’ho chiamata BETTA, di appena 1 anno, piccola taglia, abbandonata a Piancarani, c/da S.Stefano nel comune di Campli.
“ Ciao a tutti, mi chiamo .. non ricordo più come mi chiamo, sono un cane randagio che tempo fa ha avuto una casa, un umano che si occupava di me, una cuccia e una pappa buona.
Ma da cucciolo che ero sono cresciuta e un giorno il mio umano mi ha portato a fare una passeggiata con la sua macchina, che strano, era una strada che non conoscevo, un posto buio e lontano e in un momento mi sono ritrovata sola. LUI se ne è andato via, per sempre.
Ogni giorno che passava, mi sono chiesta perché, perché questo dolore così immenso da non poter respirare, perché quell’uomo che ho sempre amato e rispettato, un giorno si è stancato di me ed è stato così
vigliacco da abbandonarmi in un luogo da cui non sarei mai più potuta tornare a casa. Un giorno però ho smesso di cercare, ho cominciato a dimenticare tutti i miei perché.
Solitudine, paura,tristezza, dolore: sono gli unici sentimenti che il mio piccolo cuore di cane ora prova. Ma mentre vagavo, da oramai tanti giorni, cercando di trovare un po’ di cibo ed acqua, scacciata da tutti, ho incontrato un vero amico “ umano”, Roberto, che mi ha accolto nella sua casa, mi ha rifocillata, ma soprattutto ho ritrovato la carezza di un uomo.
Ma tutto ciò, il fatto che io sono una cagna randagia e che ero presente nelle vicinanze di altre case non andava giù ad alcune persone e così il 02/08/08 alle ore 7,30 mentre dormivo nel cortile del mio amico umano, il vicino di casa di Roberto, G.S. mi ha ucciso con 2 colpi di fucile.
E mentre sto morendo, mi auguro che il buon Dio, che gli umani tanto pregano, trovi per me un posto dove essere felice e dove non ci sia più sofferenza.
Grazie Uomo, per avermi resa infelice, ma ricorda che non mi pentirò mai di averti amato e che avrei dato la mia vita per te, se solo me ne avessi dato la possibilità.”
Questa è la breve vita di BETTA, abbandonata da circa 2 mesi a Piancarani, c/da S.Stefano ed uccisa con 2 colpi di fucile da un uomo “ che di umano ha ben poco”.
Sono intervenuti i Carabinieri e i Vigili Urbani di Campli, che dopo aver interrogato G.S. il quale ha ammesso di aver sparato al cane, hanno chiamato il Servizio Veterinario di Teramo che ha recuperato il corpo della cagnetta e portata all’I.Z.S. per l’autopsia.
Il G.S. è stato denunciato alla Magistratura per diversi reati.
Rita

L’ho letto solo ora ma mi dispiace un sacco. Ne ho sentite troppe di queste storie. Non ci si abitua mai a cose tanto insensate. Non ci si abitua mai a non arrivare in tempo, a non aver fatto abbastanza per loro. Queste “persone” (non trovo un termine più appropriato che definisca la mia rabbia) vanno isolate, lasciate nell’impossibilità di nuocere ancora. Non servono carceri o pene severe (non sono mai servite come deterrente) ma solo gli occhi aperti di tutti, l’attenzione a non lasciare che una serie di eventi portino a questo. Non più.
So già che sembra utopico il solo desiderarlo, per noi e per loro, ma se non iniziamo a crederlo nelle nostre menti, non solo come una cosa possibile ma anche indispensabile, non la realizzeremo mai: una vita in cui un bambino abbracci un cane serenamente e che possano crescere insieme felici. Quel bambino crescerà bene e avrà altri compagni pelosi, solo perché la sua vita durerà più a lungo, non perché li ha abbandonati lungo la strada. E’ per forza da lì che dobbiamo iniziare…
Ciao Betta!
Farò il possibile affinchè tu abbia giustizia…
Cara Betta, ad un anno e mezzo dalla tua morte l’uomo che ti ha ucciso è stato condannato. Ti ho pensato molto in questi mesi. Forse ora la tua morte e la condanna penale di quell’umano saranno un monito per chiunque altro pensi di compiere atti del genere verso altre povere creature come te, almeno voglio sperarlo. Ciao stella!